Spesso mi capita di pensare in maniera molto intensa alle “donne della mia vita”. Donne meravigliose, così diverse le une dalle altre.
E allora nella mente scorrono i bei volti, i nomi e le storie delle mie amiche: quelle che lo sono state, quelle che non lo sono più, quelle che lo sono e lo saranno sempre, quelle che ho perso e ritrovato.
VIAGGIO NEL TEMPO
Renata, l’amica del cuore della scuola materna, di cui non ricordo altro se non i lunghissimi capelli biondi. Ed eccomi alle scuole elementari, con la saggezza di Elena, gli occhioni azzurri di Chiara, la timidezza di Greta M. che lasciano il posto a Lara, piccola donna in fiore già alle medie, Cristina, bellissima e preziosissima compagna di quei tre anni di transizione da bambine a ragazze. E poi Sara B. e i pigiama party nella sua elegante casa, dove si passava la notte a parlare come donne e giocare come bambine; Laura M., Martina e gli scherzi telefonici; Deborah e Rossana e i pomeriggi a fare i compiti.
E ancora, al primo anno di classico, la dolcissima Laura C., Deborah e la nostra inquietudine per una scuola che soffocava e che combattevamo a suon di DOORS.
Altra scuola – quella giusta – e altre ragazze nella mia vita: Laura T., affascinante e “dannata”, una gatta vestita da tigre; Yvonne, grinta e simpatia; Laura U., cuore d’oro e anima dark; Alessia, già mogliettina e cuoca provetta a quindici anni; Lucia e Veronica, con cui, ormai maggiorenne, ho condiviso tante risate e serate a base di cuba libre e pop music, e qualche incomprensione.
Ed eccomi all’università, ormai grande e piena di sogni, speranze e progetti futuri in compagnia di Silvia e le sue paure tanto simili alle mie; Luana, Romina… e Francesca. Con lei, “la Chicca”, un’amicizia intensa come un amore, nata “con un colpo di fulmine” e finita con una violenta incompatibilità. Insieme abbiamo percorso un viaggio che ci ha trasformato da ragazze a donne, inevitabilmente diverse da come siamo partite.
Ricordo anche le trasgressioni adolescenziali con Sara R. e Valentina M.: i murales alle 5 del mattino, le notti in discoteca di nascosto, le bigiate all’accademia di Brera, la voglia di scappare lontano da qui.
Rido se poi penso alle nottate trascorse da un locale all’altro con Elena, la mia splendida sorella di vita, Monica, Valentina R., Barbarella.
E i discorsi scabrosi durante i viaggi mattutini in treno verso Milano con Fanny, che ha l’arte nelle vene, “la” Paoletta, quasi inconsapevole della sua bellezza folgorante, e Alice, una sosia di Charlotte Casiraghi sia nell’aspetto che nel portamento.
In redazione mi attendevano la schiettezza brutale ma incantevole “della” Robi, il sarcasmo “della” Tuny, l’infinita dolcezza di Paola M., la solarità di Elisabetta, l’iperattività di Luisa, la simpatia intellettuale e saggia di Stella, la timidezza di Anna, la maturità di Laura G, il divertente cinismo di Manuela, l’indecifrabilità di Margherita, la geniale creatività di Giulia.
Indimenticabili gli anni trascorsi in negozio con Marianna, Paola O. e Adele e le colazioni mattutine quando poi le nostre strade lavorative si sono separate.
QUI E ORA CI SIETE VOI
Grazie a…
Adele: per la tua bontà, per la fede in ciò che non si vede, per la gentilezza, per l’energia meravigliosa che emani.
Anna: per il coraggio delle tue scelte, per non giudicare mai, per la tua costante voglia di conoscere ciò che c’è al di là del sapere comune.
Elena: per essere la mia sorella di vita, per essere sempre dalla mia parte, per tutte le cose belle e brutte che abbiamo condiviso e per tutta la meraviglia che condivideremo ancora insieme alle nostre famiglie.
Fanny: per aver vissuto con me, letteralmente. Per le serate a guardare X Factor bevendo champagne, per aver condiviso con me le tue poesie, i dipinti, i racconti, i gioielli. Per avermi fatta sentire al sicuro e in famiglia.
Lucia e Veronica: per esserci ritrovate più simili di allora, per la voglia di stare insieme, per le chiacchierate infinite, per la certezza che ho che di strada da fare insieme ne abbiamo davanti tantissima e ne vedremo delle belle!! 🙂
Paola O.: per la tua forza, per l’allegria che trasmetti, per la tua capacità di unire le persone, per il tuo carattere grintoso e diretto, per la tua “voglia d’Africa”, per il tuo supporto.
Paola A.: per la tua schiettezza, per la tua spumeggiante simpatia, per il tuo brio, per aver creduto sempre in ciò che ti dice il tuo cuore.
Paola M.: per l’immensa dolcezza, per la tua eleganza, per la bravura nel raccontare le persone, per la tua ingenuità, per la tua intraprendenza.
Robi: per la tua apertura mentale, per la non convenzionalità, per la tua emotività che tieni ben nascosta, per la tua indipendenza, per essere semplicemente indescrivibile!
Silvia: per la tua capacità di darmi sempre esattamente quello di cui ho bisogno: coraggio, forza, conforto, critiche, lodi. Per la tua sincerità, per non darmi sempre ragione, per il tuo donarti più agli altri che a te stessa.
