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GRETA
“Margaretha (significato: perla), da cui deriva Greta, ovvero l’intensità. Potremmo intitolare così il suo destino. Tutto ciò che la caratterizza – e possono essere anche i tratti più disparati tra loro – è elevato al grado più alto, è fatto maturare a lungo. Forza, debolezza, generosità, egoismo, malinconia, ottimismo o pessimismo vengono amplificati, esagerati, ingranditi e portati alle estreme conseguenze. Dunque, nulla resta a metà, nulla è pace, tranquillità. Tutto è tempesta e furia”.
Sono Greta, nata a metà pomeriggio di un giovedì 31 Gennaio – “dì della Giubiana” – durante i freddissimi “giorni della merla”. Mi piace pensare che forse se sono come sono, è anche per i miei natali.
Ho bisogno del calore del sole e di quello umano, amo buttare via le cose vecchie o quelle che non mi servono più: provo proprio piacere fisico nel fare spazio allo spazio, al vuoto, al nuovo. Non sarà un caso che durante il sopracitato dì della Giubiana, gruppi di persone accendono falò in cui si bruciano oggetti di vecchia data come simbolo di rinascita, di nuova e migliore vita, ricca di abbondanza e prosperità.
Sono a volte politicamente scorretta, non sopporto il buonismo a tutti i costi e ogni tanto fatico a essere diplomatica; spesso ho tutte le ragioni e sono nel giusto, ma passo al torto perché le esprimo in maniera sbagliata… o almeno così si dice. Mi piacciono trasparenza e sincerità da dare e ricevere. Ho forti sensazioni “a pelle”: il mio sesto senso si sbaglia di rado. Le mie montagne russe emotive sono la giostra che prediligo – in perenne movimento, a volte più forte altre più piano – da cui spesso non so scendere. Ricerco ilarità e leggerezza per contrastare la mia emotività.
Mi appartengono sentimenti forti, soprattutto l’amore!! Se amo, AMO AMO AMO incondizionatamente, con tutta me stessa, senza nessuna riserva.
