Ciò che tutti provano a Capodanno, io lo vivo al rientro dalle vacanze estive. Per me l’anno nuovo inizia sempre a Settembre invece che a Gennaio. Bilanci, buoni propositi, programmi, obiettivi da raggiungere: di questo è fatto il mio rientro, ma anche un po’ la mia vacanza. Quest’anno in particolare c’è un bel mix di emozioni e sentimenti – anche contrastanti – con cui devo fare i conti.
La felicità nel vedere le mie bimbe fondersi con il mare, e osservandole capire ancor di più che l’acqua è la nostra origine e ciò di cui siamo fatti. La bellezza dell’istinto fanciullesco che purtroppo si perde “nel cammin di nostra vita” e che invece potrebbe salvare il mondo e noi stessi.
Camminare sulla lunga spiaggia selvaggia raccogliendo conchiglie.. mentre le cerco per terra cerco anche un po’ me stessa, e quando torno all’ombrellone insieme a torciglioni e lumachine ho trovato anche un pezzettino di me.
Il vento, la natura preponderante, i colori limpidi, i profumi mediterranei.. sento che tutto questo mi attrae in un modo molto forte. Mi richiama, mi incanta. Forse è per questo motivo che per un bel pò ho davvero creduto di poterci vivere in un posto così. Ma la vita non è fatta solo di connessione con la bellezza della natura circostante. La vita è fatta di quotidianità, di lavoro, di scuola e asilo, di amici, di nonni, di fratelli, di zii, di abitudini, di comodità, di comunità.
La vita non è un’autostrada che va diretta alla destinazione. Ci sono curve, stop, strade secondarie non asfaltate da percorrere, e magari la destinazione intanto sarà cambiata ma sarà la migliore per te in quel momento. E, anche se non fosse, lungo la strada avrai imparato qualcosa di prezioso, e dopo sarai diverso.
Io e la mia famiglia abbiamo percorso velocemente l’autostrada che ci portava verso la nostra nuova vita al mare, avevamo anche già pagato il casello. Ma la tortuosa via statale verso la meta ci ha frenato fino a fermarci, purtroppo o – meglio – per fortuna. Ora se mi guardo indietro non so come ho potuto pensare di allontanarmi dalla mia origine, perché è solo ritornando ad essa che posso apprezzare davvero il viaggio.
Ora so che la serenità la devi avere dentro, e non cercarla altrove. Ora vedo meglio tutto il bello che ho intorno anche a casa mia, nonostante non ci siano spiagge infinite, né mare azzurro. Ma ci sono laghi, montagne, parchi, città. Ci sono parenti e amici. C’è tutto ciò che serve per essere felici anche qui.
Chiudendo per l’ultima volta la porta della nostra casa al mare ho realizzato ancor meglio tutto quanto. Sono grata alla vita che mi ha portato a vivere tutto questo, ma non riesco a essere triste pensando che io, mio marito e le nostre bimbe ora siamo più liberi di prima. Liberi di immaginare altri viaggi, altri posti da vedere e da vivere, liberi di tornare ogni tanto nel meraviglioso paesino toscano dove ormai conosciamo tutto e dove ci attendono carissimi amici. Liberi di andare avanti più ricchi di prima.
La parte meno poetica è sicuramente quella pratica: un sacco di cose da sistemare, da ricollocare.. la nostra casetta è piena di cose, di vestiti, lenzuola, asciugamani, giochi delle piccole.. due anni di vita a cui trovare un posto qui. E poi organizzare documenti per la scuola, inserimenti, il lavoro.. insomma, questi giorni di rientro sono parecchio laboriosi, e a me tutta questa confusione destabilizza sempre un po’. Ma sono felice. Penso alle nuove avventure scolastiche che prestissimo vivranno le bambine; penso a quanto è bello il mese di settembre con la festa del mio paese, gli open day delle palestre, l’anniversario di matrimonio, qualche grigliata per incontrarsi con gli amici dopo le ferie. Penso a quanto è bello anche l’autunno con i suoi bei colori e il compleanno della nostra piccolina. Penso alla neve d’inverno e a come sarà divertente andare qualche volta a sciare, e poi il mio compleanno e poi.. arriverà un’altra primavera e si progetterà un’altra vacanza e così via. Certo, tra tutta questa meraviglia ci sono e saranno magari a volte delle scocciature, qualche difficoltà, ma ora non ne voglio parlare, anche se alcune le ho già ben presenti in mente. Ma quella è un’altra storia.


E ancora un’altra estate arriverà a regalarci quell’aria leggera che ci fa stare così bene perché ci regala la sensazione di portarsi via pensieri e paure.
Rossana